Globulandia

Mostra interattiva sul sangue

Inaugurata a Siena, al complesso museale del Santa Maria della Scala, la mostra ‘Globulandia’ che rimarrà aperta fino al 27 marzo: un’esposizione interattiva interamente dedicata al mondo del sangue, ai corretti stili di vita e ai temi della donazione. Sono circa mille i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado e dei licei senesi che, con i rispettivi istituti, hanno prenotato una visita alla mostra.
L’iniziativa, che fa parte di un tour itinerante che toccherà varie città italiane, è organizzata dal Centro nazionale del sangue e dalla Rete città sane, di cui Siena fa parte: nella città del Palio l’allestimento è stato realizzato anche grazie alla collaborazione del Magistrato delle contrade e dai gruppi donatori di sangue dei 17 rioni cittadini.
“Siena, dal suo antico Spedale del Santa Maria della Scala, lancia un messaggio a tutta Italia di forte e fattiva collaborazione tra pubblica amministrazione, associazioni e cittadini in grado di rendere sempre più efficace la sinergia su temi quali sanità e sensibilizzazione al volontariato”, ha detto il primo cittadino Bruno Valentini inaugurando ‘Globulandia’.
All’interno della mostra è presente una fedele ricostruzione di un’arteria sanguigna, cui si può accedere per conoscere da dentro l’esatto funzionamento del corpo umano in varie situazioni: durante e dopo i pasti, mentre si praticano attività fisiche e nei periodi di malattia.
Presente anche una parte storica che ripercorre le tappe e gli studi sulla donazione del sangue dall’antichità fino al XX secolo e un’altra ludico-interattiva legata ai 5 sensi arricchita dalla fruizione gratuita di una app per tablet e smartphone, “Globulandia”, realizzata dall’Università Statale di Milano. “L’obiettivo è quello di promuovere sani stili di vita e spiegare, soprattutto ai più giovani, che donare significa prendersi cura del proprio corpo”, ha sottolineato, a margine dell’inaugurazione, Simona Arletti, direttore della Rete Città Sane. Giuliano Grazzini del Centro Nazionale Sangue ha aggiunto che “c’è sempre bisogno di questo tipo di sensibilizzazione, specie in un’epoca in cui i giovani si avvicinano al mondo della donazione sempre più tardi. Con ‘Globulandia” si cerca di intercettare quei nuovi canali di informazione e quelle innovative modalità di comunicazione in grado di arrivare in primis alle nuove generazioni, ma anche ai loro educatori e a tutte le componenti sociali della cittadinanza”.

La rassegna stampa

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