Progetto PapillomaVirus

progetto-papilloma-2009Progetto per la vaccinazione contro il papilloma virus umano

Il Gruppo Donatori di Sangue delle Contrade ha organizzato una Campagna Vaccinale contro il Papillomavirus per la prevenzione del tumore dell’utero. Tale vaccinazione è stata resa gratuita dalla Regione Toscana per tutte le ragazze in età compresa fra i 12 e i 16 anni. I ricercatori sostengono però che essa sia importante fino all’età di 25 anni. Per questo motivo il Gruppo Donatori di Sangue delle Contrade ha deciso di organizzare e favorire la vaccinazione delle ragazze dai 17 ai 25 anni iscritte nelle liste del Protettorato delle Contrade. L’intero ciclo di vaccinazione, ai prezzi di mercato correnti, si aggira (compreso il compenso al medico per la somministrazione delle tre dosi) sui 550,00 – 600,00 euro, cifra che purtroppo lo rende difficilmente accessibile. II nostro progetto permetterà di abbattere in maniera estremamente consistente il prezzo finale del vaccino portandolo, nelle nostre intenzioni, intorno a 20,00-25,00 euro a dose, compresa la somministrazione da parte del medico. L’operazione è stata molto complessa ed articolata e vede attivamente coinvolti, oltre ai Gruppi Donne delle Contrade e il Comune di Siena, intervenuti con un sostanziale contributo economico, anche l’Azienda Comunale dei Servizi alla Persona, l’Ordine dei Medici, l’Ordine dei Farmacisti e la Croce Rossa Italiana; Fondamentale è anche il nostro contributo economico diretto, originato dai contributi Regionali sulle donazioni. Questo nostro lavoro,° gratificato dalla consapevolezza di realizzare qualcosa di veramente utile per la comunità, permetterà di offrire una possibilità importante nella prevenzione di questa patologia che rappresenta la seconda causa di morte per le donne fra i 15 e i 44 anni. Quando leggerete queste righe, le ragazze comprese per età nel progetto, avranno ricevuto materiale informativo utile a capire l’importanza del vaccino; dopodiché ciascuna di loro riceverà una lettera con tutte le indicazioni necessarie e, se interessata, si potrà presentare presso una delle tre Farmacie Comunali di Siena per ritirare il medicinale.
Nei giornalini di Contrada non è abitudine trattare argomenti di questo genere ma crediamo sia necessario, per capire l’importanza e la rilevanza sociale dell’iniziativa lanciata dal Gruppo Donatori di Sangue delle Contrade, spiegare in maniera molto semplice e veloce cosa sia il Papillomavirus Umano e dei pericoli che porta la sua diffusione in particolare per quello che riguarda le donne:
Il papillomavirus umano è un virus molto comune, viene trasmesso facilmente e può rimanere totalmente silente. Nel momento in cui una persona viene infettata dal virus, potrebbe anche non avvertirlo mai poiché non percepisce alcuna differenza rispetto a prima. II papillomavirus umano colpisce sia le donne che gli uomini. II virus viene trasmesso attraverso il contatto sessuale, in questo modo, chiunque ha avuto rapporti sessuali, compresi il contatto con i genitali di un individuo portatore del papillomavirus umano, Potrebbe venire infettato. Molte persone verranno a contatto con questo virus in un momento della propria vita. Circa il 75 % delle persone sessualmente attive verrà infettato dal papillomavirus umano. In Gran Bretagna, anche se il 43% delle donne con diagnosi di cancro del collo dell’utero ha un’età compresa tra i 30 ed i 49 anni, la maggior parte di loro è venuta a contatto con il virus probabilmente tra i 16 ed i 25 anni, poichè esso viene trasmesso tramite contatti intimi. Sebbene i papillomavirus umani siano comuni, fortunatamente vengono eliminati naturalmente nel 90% dei casi. Quando non scompaiono spontaneamente, possono provocare la trasformazione delle cellule cervicali sane in cellule anomale e, ad uno stadio più tardivo, in cancro. In Euro, il carcinoma del collo dell’utero è la seconda causa di morte per tumore in donne di età compresa tra 15 e 44 anni, dopo il carcinoma della mammella. Questo significa letteralmente che ogni giorno, 40 donne in Europa muoiono a causa del carcinoma del collo dell’utero. In Italia ci sono circa: 3.500 nuovi casi di carcinoma del collo dell’utero ogni anno.
Questi dati statistici indicano che il carcinoma dell’utero è una malattia grave, ma può essere scoperta in una fase precoce se il test dello striscio viene eseguito con regolarità. Naturalmente, il cancro è solo lo stadio finale dello sviluppo. Solitamente la malattia inizia con anomalie cervicali. Questo dato è abbastanza allarmante, ma la buona notizia è che questi numeri sono diminuiti da alcuni anni grazie a diversi programmi di prevenzione. A differenza di molte altre neoplasie, la causa principale del cancro del collo dell’utero non è ereditaria.. Infatti, questo tipo di cancro viene sempre provocato da un virus chiamato papillomavirus umano (HPV). Questo virus è in grado di trasformare le cellule sane della cervice in cellule anomale. Queste possono, in un piccolo numero di -casi, trasformarsi in seguito in cellule cancerose. Esistono oltre 100 tipi di papillomavirus umano. Molti di questi sono innocui, ma altri possono essere abbastanza pericolosi,, come quelli che provocano il cancro del collo dell’utero.

 

Lo Screening
E’ veramente importante sottoporsi al Pap-test. Questo test è in grado di rilevare problemi correlati al papillomavirus umano in uno stadio molto precoce. Molte ragazze e donne infettate dal papillomavirus umano non presentano alcun segno o sintomo.. Questo è il motivo per cui è importante sottoporsi ad una adeguata visita ginecologica; può aiutare la donna, ed il medico :a scoprire in tempo potenziali problemi. Se rilevate precocemente, te cellule anomale possono essere trattate. Questa è la ragione per cui è importante che seguire le raccomandazioni del medico sul test dello striscio. Il Pap-test è una procedura semplice e non dolorosa che può aiutare a salvare la vita.

 

La vaccinazione come prevenzione primaria
I programmi di screening cervicali sono molto importanti. Il Pap-test può rilevare le cellule anomale associate al papillomavirus umano, ma è importante sapere che questo test non è in grado di proteggere contro le malattie. L’associazione tra vaccinazione e screening rappresenta la strategia più efficiente per la prevenzione del carcinoma del collo dell’utero. La vaccinazione può aiutare a prevenire il carcinoma del collo dell’utero causato da aIcuni tipi di papillomavirus umano e le lesioni precancerose che si verificano prima della malattia. La vaccinazione garantirà la prevenzione primaria, anche prima dello stadio dello screening per le lesioni.

 

Che cosa provoca il cancro del collo dell’utero?
A differenza di molti altri tumori, la causa primaria del cancro del collo dell’utero non è ereditaria: ma è dovuta ad un virus, il Papillomavirus Umano. Questo virus è in grado di trasformare le cellule della cervice in cellule anomale che, in un esiguo numero di casi, possono diventare cellule cancerogene. Esistono vari tipi di Papillomavirus umani. Nella maggior parte dei casi sono innocui, ma taluni possono essere molto pericolosi, come quelli in grado di provocare il cancro cervicale.
Quando una donna entra in contatto con determinati tipi di Papillomavirus umano ed il suo organismo non riesce;-ad eliminare spontaneamente l’infezione, nel rivestimento della cervice possono svilupparsi delle cellule anomale che, se non individuate in tempo, possono trasformarsi in cancro. Nella maggior parte dei casi, per questo processo di trasformazione ci vogliono alcuni anni ma, più raramente, può accadere in un intervallo di tempo inferiore.
Il 40% delle donne cui viene diagnosticato il cancro del collo dell’utero ha un’età compresa tra i 35 ed i 54 anni. Molte donne tuttavia, non sanno che molto probabilmente l’esposizione al virus può essere avvenuta durante l’adolescenza o comunque prima dei 30 anni.